Il rappresenta il 20% dei consumi energetici a livello comunitario e nazionale. Al pari dei settori residenziale e terziario, anche nell’industria vi sono ampi margini di riduzione delle emissioni, secondo quanto riportato dall’IPCC (Intergovermental Panel of Climate Change). A tal fine occorre esaminare nel dettaglio la situazione energetica esistente, mediante opportune metodologie di monitoraggio e audit: infatti bisogna verificare la possibilità di recupero energetico sia nei che negli impianti di climatizzazione industriale, dato che molto spesso queste azioni possono consentire riduzioni consistenti nei costi di gestione. Occorre pertanto valutare in modo accurato l’impegno energetico nei vari processi, le possibilità di riduzione e di recupero energetico sia nell’ambito del processo stesso, che di altri processi che per l’impiego dell’energia recuperata nella climatizzazione del capannone industriale e/o degli edifici limitrofi.

Il risparmio può essere inoltre conseguito pensando a nuovi aspetti architettonici ed energetici degli edifici industriali che tengano conto dei fabbisogni energetici nella gestione dell’edificio ricorrendo ove possibile all’illuminazione naturale e all’utilizzo di fonti rinnovabili, che possono coprire parti anche rilevanti del consumo energetico di questo settore.

Non si deve infine dimenticare l’importanza rivestita dalla qualità dell’ambiente industriale per il benessere, la produttività e la sicurezza ai fini della riduzione dei possibili incidenti sul lavoro.

17/06/2010
Centro Congressi Villa Ottoboni, PADOVA

CONVEGNO NAZIONALE PADOVA 2010

Per info http://www.aicarr.org

La partecipazione al Convegno da diritto a nr. 6 crediti formativi, ai fini della formazione continua dei periti industriali e periti industriali laureati (G.U. n.17 del 21/01/2006)